Biga

Acqua, farina e lievito madre. Impastati in modo grossolano, al fine di ottenere un composto che lentamente inizia a fermentare e poi si lascia riposare, preferibilmente in un contenitore oleato.

Così è la biga, un preimpasto che dopo il relax va rimesso nell’impastatrice, aggiungendo acqua, altro lievito, farina, sale e parte grassa.

E una volta raggiunta la consistenza desiderata? La si lascia riposare ancora un po’ e si forma la pizza. Che vanta massima digeribilità, una buona alveolatura nonché gusto e profumi intensi.
Un impasto indiretto quello della biga, che permette un minor utilizzo di lievito ma che necessità di più tempo a disposizione.